Il vero pericolo è non scegliere!

Spesso ci troviamo in difficoltà nel prendere decisioni o nel fare delle scelte per paura di sbagliare, finiamo per rimandare sperando che incertezze e fobie spariscano nel nulla.

Decidere non vuol dire non sbagliare. L’etimologia della parola ci dice che significa tagliare, tagliar via. Possiamo dire che fare una scelta o evitarla ci porta in entrambi i casi a subire una perdita. Scegliere ci fa prendere una strada escludendone un’altra, non scegliere ci fa perdere la possibilità di scoprire una nuova via.

Le non scelte però possono essere più pericolose delle scelte.

L’asino di Buriano ad esempio morì di stenti poiché trovatosi di fronte a due secchi, uno di acqua e uno di avena posti in uguale distanza da lui non seppe sceglierne nemmeno uno siccome li voleva entrambi e rimase immobile.

Il reale pericolo quindi è rimanere fermi!

“L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi.”
(Erich Fromm)

Rabbia sana🌸

La rabbia è un’emozione in grado di azionare in noi molte risorse, il punto è riuscire a veicolarla in modo che possa esserci utile. Riuscire a capire cosa ci fa arrabbiare è fondamentale per iniziare a gestirla, poi interroghiamoci su cosa possiamo cambiare nel nostro modo di comportarci allo scopo di non finire in quelle situazioni che ci fanno star male.

Arrabbiarsi è normale ma quando la rabbia diventa eccessiva ci crea problemi con gli altri e ci rende deboli, al contrario la troppa accondiscendenza non ci permette di difenderci. Una tendenza eccessiva alla collera segnala che qualcosa dentro di noi non va e dobbiamo capire cosa.

Non sempre quindi la rabbia deve essere vista in maniera negativa, ci sono circostanze in cui la collera è una reazione sana, bisogna saperla sentire e gestire.

Se poi abbiamo la tendenza a trattenerla c’è un esercizio che può aiutarci a far defluire i pensieri negativi e a farci scaricare la rabbia che abbiamo versi di noi, prendiamo carta e penna e scriviamo tutto il negativo che abbiamo trattenuto durante il giorno, scriviamolo di getto senza pensare e senza rileggere il contenuto. Infine buttiamolo via, salutiamolo insieme alla nostra rabbia. 🌸

Aggrapparsi alla rabbia è come afferrare un carbone ardente con l’intento di gettarlo a qualcun altro; sei sempre e solo tu quello che rimane bruciato.

Buddha.

Nati per splendere🌟

Quante volte ci è capitato di non fare qualcosa per paura di deludere le nostre aspettative? 

Che bello sarebbe se potessimo fare quello che vorremmo senza doverci sentire per forza in imbarazzo dopo aver fatto uno sbaglio. La vergogna ci spinge a temere il fallimento, l’errore, così per evitare di sentirci in difetto molte volte scegliamo la strada della fuga.

La vergogna è spesso un’emozione che sottovalutiamo. Solitamente ci vergogniamo quando sappiamo di aver infranto una delle norme sociali che abbiamo fatto nostre sin da piccoli, di aver fatto qualcosa di male, qualcosa che viene visto come brutto, negativo. La vergogna dipende da ciò che riteniamo importante, da quello che ci hanno insegnato e trasmesso nel corso degli anni. A volte però ne proviamo così tanta che diventa fonte di sofferenza, tanto che può arrivare a manifestarsi in noi preventivamente, portandoci ad essere convinti di vivere male una certa situazione prima che questa si presenti, ostacolando il raggiungimento dei nostri obiettivi spesso anche per paura del giudizio degli altri.

Per evitare questo è utile comprendere che sbagliare è una parte del percorso, del processo di apprendimento. La quantità di errori che facciamo non servono a descrivere noi stessi, non dobbiamo credere che se facciamo tanti sbagli anche noi di conseguenza siamo sbagliati. Il fallimento non è una caratteristica della persona.

La storia ci ha poi insegnato che a volte è proprio un errore a far nascere qualcosa di valore.

woman holding coca cola glass bottle
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Il farmacista John Pemberton, voleva creare un rimedio per il mal di testa. Nel 1886 aggiunse l’acqua gassata alla sua ricetta, la assaggiò e si accorse che la sua medicina era in realtà una bevanda ottima. Così è nata Coca-Cola.

Prendere nota ad ogni errore ciò che non è andato bene e poi migliorarlo.

Non saper rimediare a un errore è cosa peggiore dell’errore stesso.

Baltasar Graciàn.

Non dobbiamo quindi aver paura di sbagliare, siamo nati per splendere. 🌻

 

 

 

 

 

 

 

 

La forza della pazienza🌹

Andrà tutto bene ma dobbiamo avere pazienza, riuscire ad aspettare, attendere anche quando non sappiamo cosa ci riserva il futuro.

Eravamo abituati a giornate che iniziavano in fretta e furia, poco tempo e tante cose da fare, mentre ora siamo chiusi in casa e con l’intera giornata a disposizione ed in entrambi i casi spesso e volentieri per una ragione o per un’altra abbiamo perso la pazienza e di certo non è per noi una cosa positiva.

Tuttavia ci sono tecniche per svilupparla, piccoli accorgimenti che possono aiutarci molto.

In primis non dobbiamo sprecare energie a criticare gli altri, non accettare gli altri così come sono ci porta ad avere un atteggiamento contrario alla realtà che a sua volta si tramuta in intolleranza, accettare invece gli altri così come sono ci aiuta a mantenere il nostro equilibrio interiore in modo da essere più predisposti a sviluppare pazienza. In secondo luogo non permettiamo ai conflitti di durare nel tempo, tendenzialmente questi nascono da situazioni personali di malessere e di conseguenza non portano a nulla, spesso portano solo ad altre situazioni incomode. Un altro accorgimento che possiamo avere è quello di riconoscere il contributo delle persone a noi care, anche se nessuno è perfetto chi abbiamo accanto fa tanto per noi e se ignoriamo questo finiremo per dare molta importanza ai loro piccoli sbagli e questo ci porterà a fare fatica a vivere in una dimensione di tranquillità. Sviluppare pazienza è possibile se diamo valore anche a quel piccolo gesto che viene fatto per noi.

Infine respiriamo. Prenderci un momento per respirare è un’abitudine salutare per la nostra mente e il nostro mondo interiore. Fare qualche esercizio di respirazione più volte al giorno può aiutarci molto.

Ci vuole pazienza ma andrà tutto bene.🌈

Chi ne ha tanta?🙃

Negative certezze😈

Le nostre convinzioni sono valutazioni che facciamo su noi stessi e sugli altri, sono riflessioni emotive, non tengono quindi in considerazione i fatti.

Il sociologo Americano Morris Massey ha elaborato la teoria dei tre periodi di sviluppo e di formazione dei valori, il primo, il periodo dell’imprinting, prende in considerazione l’età da zero a sette anni, periodo in cui recepiamo, assorbiamo inconsapevolmente tutto ciò che succede intorno a noi e diamo forma alle nostre convinzioni.

Non siamo proprio noi in questo periodo di imprinting a scegliere consapevolmente ciò in cui credere ma sono piuttosto i nostri genitori a infonderci i loro valori. Altre convinzioni derivano dalle nostre esperienze di vita.

Alcune convinzioni sono per noi positive siccome ci aiutano a condurre la vita che vogliamo, altre invece lo sono meno, ci tolgono linfa vitale, ci creano dei limiti. Una bella storia in merito a ciò è questa:

In India, quando catturano elefanti ancora piccoli, per trattenerli, li legano a un palo sufficientemente robusto.
Nonostante ci provino, gli elefantini non riescono a liberarsi.
Passano gli anni, gli elefanti diventano adulti e forti…potrebbero liberarsi solo con un colpo di zampa ma non lo fanno, e rimangono attaccati allo stesso paletto.

Perché?
Perché col tempo si convincono che non esista via di uscita e che non sia possibile.

Si arrendono.
Per questo motivo gli elefanti adulti vengono infatti legati con funi leggere: potrebbero liberarsi facilmente, ma hanno la convinzione che non sia possibile.

Abbiamo tutti convinzioni che guidano la nostra vita e a volte la limitano.

Nessuno è un fallito, dobbiamo solo capire di cosa ci rimproveriamo, quale pensiero limitante formuliamo nella nostra testa e poi modifichiamolo con pazienza e costanza.

nonnina claudiaClaudia, la simpatica nonnina in foto, ha emozionato tutti con la sua performance musicale e il suo tip tap durante la trasmissione di Italia’s got talent, ci ha insegnato che chi pensa di non fare qualcosa che gli piace perché convinto di non avere più l’età, si sta in realtà limitando rimanendo incatenato nella sua trappola mentale.

Il segreto è agire, tentar non nuoce.

L’arte di credere🦋

Bisogna avere tanta fiducia nel prossimo e nel futuro, anche se non sempre è semplice, per poter vincere questa battaglia contro il Coronavirus. Si dice fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Come fare allora a dare fiducia, per il nostro bene, anche quando risulta difficile? Come poter fidarsi degli altri?

Credere nel nostro intuito ed in noi stessi, cercando anche di migliorare quegli aspetti di noi che non ci piacciono sono un buon punto di partenza per cominciare ad avere più fiducia verso di noi e verso gli altri. Altro punto fondamentale è continuare a  pensare in positivo sforzandoci di riservare una riflessione ottimistica ad ogni fine giornata. Un altra cosa importante è continuare a fare quello che ci piace e che ci rende felici anche se non sempre lo facciamo al meglio o se i risultati non ci soddisfano, non dobbiamo permettere di farci soffocare dalle nostre insicurezze. Inoltre può essere di grande aiuto, ascoltare buona musica, specialmente al mattino, in modo da assorbirne tutta l’energia che può farci sentire invincibili.

Don’t worry about a thing – Non preoccuparti di niente – ‘Cause every little thing gonna be alright – Perché ogni piccola cosa andrà bene.   Bob Marley.

Vivere, crescere, significa essere a conoscenza di poter incontrare alcuni rischi sul nostro cammino, sapere che quello che oggi ci sembra sicuro domani potrebbe non esserlo. La fiducia è un portamento verso il presente che ci permette poi di raggiungere un futuro più felice. Spesso è per colpa delle delusioni ricevute in passato che il nostro atteggiamento è un atteggiamento di chiusura, possiamo però trasformalo, farlo diventare un atteggiamento vitale e quindi rivolto alla vita in generale e non solo rivolto alle persone che in passato ci hanno fatto soffrire. Ricordiamoci che lo sbaglio non sarà mai di chi si fida, lo sbaglio è di chi tradisce questa fiducia, rovinando un legame autentico.

“Io non so se l’erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia.” [Totò]

 

 

Le piccole cose🐚

Il sole delle 18 preso in terrazzo finalmente scalda ancora, segnale vivo di primavera, una piccola gioia. Dare valore alle piccole cose, quante volte lo sentiamo dire, e quante volte questa misura può definirsi sbagliata. Siamo quelli che vogliono sempre di più, pronti a misurarci con il bene materiale, a conformarci e a cercare sicurezza e ci troviamo il più delle volte a essere comunque infelici, instabili.

Ammettiamolo, siamo sempre alla ricerca di un ruolo da protagonisti quando invece, a volte, bisogna saper assaporare quello che si ha anche se ci porta a un ruolo secondario.  In ogni situazione se ci fermiamo a riflettere c’è un lato positivo da cogliere, l’importante come prima cosa è saper apprezzare noi stessi, capire quali sono i nostri difetti e amarli, e fidati, può sembrare facile e banale ma non lo è affatto.

Tutti siamo unici, irripetibili e ammirabili, possiamo evitare di perdere tempo a confrontarci con i beni materiali degli altri tanto ci sarà sempre qualcuno che ti sembrerà avere qualcosa più di te.

Apprezzare un buon caffè, un buon pasto, una bella doccia, il saluto e il sorriso del vicino. Se proviamo a esercitarci ad apprezzare, a notare tutto il bello che ci circonda ci rilasseremo, i nostri nervi si rilasseranno tutto ci apparirà più armonico.

Io mi godo questo sole che oggi ancora scalda…

 

Il bene di una risata😁

La-risata-e-l-arma-della-rivoluzione_imagefullwide-1Esiste un farmaco al mondo che non ha bisogno di prescrizione medica e non ha nessun costo, la risata.

Ci fa stare talmente tanto bene che possiamo addirittura considerarla come un farmaco antidepressivo. Possiamo praticare la terapia del sorriso sempre e ovunque, da soli o meglio ancora in compagnia, va bene anche in videochiamata se l’isolamento al quale siamo costretti ha ridotto la nostra vita sociale.

L’umorismo ci aiuta a sorridere dei nostri limiti, contrastando l’idea controproducente che tutto debba sempre essere perfetto, regola il nostro equilibrio mentale quando capita che stress ansia e problemi ci opprimono nel nostro quotidiano.

Non importa che le risate siano sincere, anche fingendo si ottengono grandi risultati per il nostro benessere psicofisico, inoltre negli anni ’90 è nato a tal proposito lo Yoga della Risata, una forma di yoga che fa uso della risata autoindotta.

Non ci resta che ridere!🤣

Il vero tesoro è l’amicizia🌈

Intouchables (intoccabili) è un  aggettivo che ci rappresenta molto in questi giorni di isolamento a causa del Covid-19. Intouchables come il titolo del film diretto da Oliver Nakache e Éric Toledano uscito nel 2011, Quasi amici il titolo italiano. Il film, parla di (Philippe) un miliardario in cerca di un badante dato che è costretto a vivere su una sedia a rotelle perché paralizzato dal collo in giù a causa di un incidente col parapendio, e di un giovane (Driss) abituato a vivere col sussidio di disoccupazione e senza nessun tipo di esperienza per questo lavoro. Lavoro che nemmeno vuole, si presenterà infatti al colloquio solo per avere una prova da mostrare all’ufficio disoccupazione per continuare a ricevere il sussidio. Nonostante i tanti canditati che hanno fatto visita a Philippe per ottenere il lavoro lui vede proprio in Driss la persona che cerca, qualcuno che non lo guardi dall’alto in basso per la sua condizione di disabilità. In poco tempo i due iniziano ad instaurare un rapporto di amicizia bellissimo. Driss abbatte i preconcetti che hanno tutti gli altri verso Philippe, tanto da fargli dimenticare il suo problema fisico. Tra i due si crea complicità, insieme si aiuteranno in tantissime cose, Driss ad esempio grazie al suo bagaglio di esperienze insegnerà a Philippe a non avere paura e ad avere stima in se stesso nonostante il suo stato fisico, viceversa Philippe aiuterà Driss a scoprire le sue doti per l’arte astratta. Un film, ispirato da una storia vera, che ci può insegnare come prendersi cura dell’altro può renderci felici, migliorarci.

Essere empatici, metterci nei panni dell’altro, cercare di capire i suoi bisogni senza giudicare o avere pregiudizi, condividere le sofferenze può far nascere quei legami che rendono la vita degna di essere vissuta.

In queste giornate private del contatto fisico con gli altri, sviluppiamo il senso dell’udito, impariamo ad ascoltare. Per farlo, proviamo a non interrompere chi ci sta parlando anche se la comunicazione avviene telefonicamente, cerchiamo di fare delle domande che oltre a permetterci di mantenere il filo della conversazione, aggiungono valore al dialogo e possono stuzzicare la nostra curiosità che ci darà la possibilità di conoscere meglio anche i sentimenti e gli stati d’animo dell’altro.

Non avere paura🦁

Spesso la paura ha a che fare con quel bisogno continuo che abbiamo di sapere cosa accadrà. Soprattutto ora che siamo in piena emergenza da Covid-19 che ci lascia parecchio incerti sul nostro futuro. Per alcuni l’incertezza può anche arrivare ad essere insopportabile.

Come è possibile quindi cercare, provare a non farsi prendere dallo sconforto?

Un primo passo ad esempio potrebbe essere quello di pensare alle possibilità che l’ignoto ci può offrire, specie se nel nostro immaginario lo visualizziamo come un vuoto da riempire, uno stimolo alla nostra creatività, una possibilità di crescita, non per forza quindi dobbiamo averne definizione negativa.

Focalizziamoci sul presente, osserviamo almeno 5 minuti al giorno il nostro respiro, gustiamoci il cibo assaporando ogni boccone, guardiamo le persone intorno a noi, anche in foto, dedicare qualche minuto a osservare attentamente chi conosciamo ci può far notare dei bei particolari che a volte, per colpa della fretta, sono passati inosservati. Aiutiamo gli altri e cerchiamo di regalare un complimento genuino a qualcuno almeno una volta al giorno.

Questo può essere un buon inizio per vivere nel qui ed ora invece del chissà… e se… e poi?

Giusto? 🍀

Se oggi non valgo nulla, non varrò nulla nemmeno domani.
Ma se domani scoprono in me dei valori,
significa che li posseggo anche oggi.
Infatti, il grano è grano,
anche se la gente, all’inizio,
lo prende per erba.

Vincent Van Gogh